"Dieci Dieci Dieci" di Ottavio Buonomo
"Dieci Dieci Dieci" è un’esplosione di vitalità, un inno alla creatività e alla passione che solo il teatro, quello vero, sa regalare. Questo spettacolo, firmato dal carismatico Ottavio Buonomo, è un viaggio travolgente che celebra Roma, la Città Eterna, con un’energia che ti cattura e non ti lascia più. Buonomo, un autentico vulcano artistico, non è solo l’autore, ma anche regista, compositore, produttore e attore di questa produzione: un one-man show che riesce a orchestrare con maestria un cast di ben 30 artisti. Attori, cantanti, ballerini e persino giocolieri si fondono in un mosaico di talenti che dà vita a un’esperienza teatrale unica, capace di unire risate, riflessioni e un irresistibile desiderio di battere le mani a ritmo.
Scritta in appena dieci giorni – un’impresa che già di per sé sembra un omaggio alla frenesia creativa di Roma – questa commedia musicale è un omaggio alla città, alle sue contraddizioni, alla sua storia e al suo cuore pulsante. Le musiche, arrangiate dal maestro Ciro Genno, sono il motore dello spettacolo: un insieme sapiente di melodie che attingono alla tradizione romana, con i suoi echi di stornelli e ballate popolari, ma rielaborate con un tocco di modernità che sa di varietà, di jazz, di pop. Ogni nota sembra pensata per far vibrare il pubblico, con cori che invitano a cantare e ritmi che fanno venir voglia di alzarsi in piedi e ballare. I testi, giocosi e intelligenti, ruotano attorno al numero “dieci”, simbolo di completezza e perfezione, ma anche pretesto per gag esilaranti e momenti di poesia che colpiscono dritto al cuore.Le coreografie sono un altro punto di forza: un’esplosione di colore e movimento che spazia da numeri corali grandiosi a momenti più intimi, dove i ballerini sembrano raccontare storie con ogni passo. La comicità surreale, marchio di fabbrica di Buonomo, si intreccia a una passione travolgente e a un filo di malinconia che rende lo spettacolo profondamente umano. È il tipo di teatro che ti fa ridere a crepapelle un momento e, quello dopo, ti lascia con un nodo in gola, pensando alla bellezza e alla fragilità della vita. Questo equilibrio tra leggerezza e profondità è ciò che rende "Dieci Dieci Dieci" così speciale: non è solo intrattenimento, ma un rifugio, un luogo dove la routine quotidiana si dissolve e lascia spazio all’immaginazione.Ottavio Buonomo, con i suoi 23 anni di carriera, porta in scena un bagaglio di esperienze che spazia dai grandi classici di Totò alle macchiette contemporanee, sempre con un’ironia che non si prende mai troppo sul serio. La sua capacità di reinventarsi e di dare vita a personaggi vividi e memorabili traspare in ogni dettaglio dello spettacolo. È come se ogni battuta, ogni nota, ogni gesto fosse un’estensione della sua personalità: un misto di energia, autoironia e amore per il palcoscenico. E il cast, un ensemble di talenti eterogenei, sembra nutrirsi di questa stessa passione, creando un’alchimia che rende ogni scena indimenticabile.Visto in streaming sul canale YouTube di Overmind, "Dieci Dieci Dieci" riesce a trasmettere un’energia contagiosa che ti fa quasi dimenticare di essere davanti a uno schermo. Ma è facile immaginare l’atmosfera elettrizzante al Teatro Italia, con il pubblico che si lascia travolgere, battendo le mani e scandendo “Dieci! Dieci! Dieci!” in un coro collettivo che sembra un abbraccio alla città e al teatro stesso. Un plauso va anche al regista televisivo Carlo D’Orsi, che ha saputo catturare la magia dello spettacolo con una regia dinamica, capace di valorizzare ogni dettaglio, dai costumi sgargianti alle espressioni degli attori, fino ai momenti di pura poesia visiva.In un’epoca dominata dallo streaming passivo, dove ci si limita a consumare contenuti senza partecipazione, "Dieci Dieci Dieci" è una boccata d’aria fresca, un invito a riscoprire la magia del teatro dal vivo. È uno spettacolo che non si limita a intrattenere, ma celebra la creatività italiana con un’ironia che sa essere leggera senza mai essere banale, toccando corde profonde con la sua umanità. È un omaggio a Roma, al teatro, e a tutti coloro che, come Buonomo, credono ancora nel potere delle storie di unire le persone. Guardandolo, non puoi fare a meno di sorridere, commuoverti e sentirti un po’ più vivo.

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