Paolo Driussi
lunedì 20 luglio 2026
domenica 28 giugno 2026
De Toni è il bacio della morte di Renzi
L’aver nominato De Toni è il bacio della morte di Renzi - a meno che non sia una presa per il sedere raffinata. Renzi che spara il nome di Alberto Felice De Toni come possibile premier del centrosinistra è una di quelle mosse che sembrano studiate per far scappare voti. De Tonresta un nome locale e Renzi resta Renzi: per mezza sinistra è tossico puro .E qui entra in gioco Alessandro Venanzi, vicesindaco di Udine con le deleghe pesanti (commercio, turismo, attività produttive, grandi eventi, PNRR...). Immagino che Venanzi l’abbia presa con un mezzo sorriso amaro e un bel “ma vaff...”. Perché De Toni, pur di dormire sonni tranquilli, ha scaricato un sacco di roba proprio su di lui. In pratica De Toni fa il sindaco “in pectore” a livello nazionale (grazie al endorsement renziano), mentre Venanzi si tiene la gestione quotidiana della macchina comunale. Classico schema: uno sogna palazzi romani e premierato, l’altro si fa il mazzo su parcheggi, dehors, Pnrr e minacce di morte (che Venanzi ne ha pure ricevute di vere). Quindi sì, Renzi probabilmente ha appena regalato a De Toni un titolo da aspirante premier che a Udine farà alzare gli occhi al cielo, Perfetto mix di autolesionismo renziano e provincialismo che diventa nazionale. Chissà se Venanzi incassa in silenzio o prima o poi spara?
sabato 13 giugno 2026
Agosto 2000
Le persone care sono un patrimonio condiviso, come lo è la loro assenza. Quando ami tanto, rischi di dimenticarlo, e cominci a pensare che la vita che ti circonda non abbia più a che fare con loro, che siano roba tua, custodita in solitudine.
lunedì 1 giugno 2026
venerdì 29 maggio 2026
Io sto con De Gregori. In un mondo pieno di opinionisti da tastiera, di ex comici che si improvvisano giudici della morale pubblica e di gente che ogni giorno deve dire la sua su tutto per sentirsi vivo, il Maestro continua a fare quello che sa fare da mezzo secolo: poesia, intelligenza e libertà.Gli artisti parlano con le canzoni.
Non con i proclami da social, non con le prediche da quattro soldi, non con le pose da salvatori della patria. E De Gregori lo ha scritto in modo chiarissimo tanti anni fa: La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso… E firmano grandi appelli per la guerra e per la fame,
vecchi mosconi ipocriti, vecchie puttane…
che si credono importanti perché stanno sempre dalla parte giusta. Quelli che oggi pontificano, domani saranno da un’altra parte.
Quelli che usano la rabbia e la retorica per raccogliere like.
Quelli che confondono lo spettacolo con la politica e la coscienza con il consenso. De Gregori no.
Lui ha sempre avuto la schiena dritta, il coraggio di non allinearsi, la dignità di non trasformarsi in un predicatore da palcoscenico..Per questo continua a darci emozioni vere, mentre gli altri ci danno solo prediche stantie
E noi scegliamo la poesia invece della morale a comando.
Francesco De Gregori, detto “Il Principe” della canzone d’autore italiana, occupa un ruolo centrale e peculiare nella musica e nella cultura italiana dagli anni ’70 a oggi: è il cantautore-poeta per eccellenza, erede di Bob Dylan in Italia, ma anche un simbolo della resistenza all’ideologizzazione forzata dell’arte.
domenica 10 maggio 2026
HAPPY MOTHER'S DAY!
Happy Mother's Day to all the beautiful mothers out there, those who are pouring their hearts into their children today, and those who are watching over us from above. If your mother is still with you, please take a moment today to treasure every second. Hold her hand a little longer, listen to her stories again, laugh with her, and tell her how much she means to you. These moments are precious gifts that we don’t always realize the value of until they become memories.I miss mine so deeply. She was more than just my mom; she was my best friend, my biggest cheerleader, my safe place, and my wisest counselor. No matter what life threw at me, she was always there with open arms, unconditional love, and that gentle strength that made everything feel okay again. Her voice could calm my storms, her hugs could heal my heart, and her laughter lit up even the darkest days. I was truly blessed to have been raised by such an incredible woman. She taught me how to love fiercely, to show up for the people I care about, and to face life with grace and resilience. Though she’s no longer here physically, her spirit lives on in every choice I make and every act of kindness I try to carry forward in her honor. I love you always
Thank you for every sacrifice, every late-night talk, every smile, and every lesson. You’ll forever be my heart’s home. Wishing all of you a day filled with love, reflection, and gratitude for the mothers we still have and the ones we’ve lost.


.jpg)



