martedì 18 agosto 2026


Gli 83 anni di Gianni Rivera





Scoprire che Gianni Rivera compie oggi ottantatre anni mi ha restituito un senso di profondo disorientamento. Nella mia memoria, la sua figura era rimasta come sospesa e incastonata in un'eterna estate di gioventù, immune al passare dei decenni. E invece il tempo è andato avanti, inesorabile per lui come per tutti noi.

​La notizia ha fatto riaffiorare il ricordo dell'estate del 1970. Eravamo a Grado, nella stanza in cui trascorrevamo un paio di settimane di vacanza. Era notte e mio padre ed io eravamo lì, intenti ad ascoltare da una piccola radio a transistor la radiocronaca di quell'epica Italia-Germania finita quattro a tre. All'epoca per noi c'era soltanto la voce del cronista a evocare le azioni sul campo; le immagini di quelle gesta sarebbero arrivate solo molto più tardi, proiettate da bobine su schermi improvvisati durante i ritrovi tra colleghi, dando finalmente una forma visiva alla classe di quello che tutti chiamavano l'abatino.
​Vederlo oggi, con la chioma riccioluta fattasi d'un bianco candido e i tratti segnati dagli anni, fa una certa impressione. Il suo volto è inconfondibilmente il suo, eppure appartiene ormai a un uomo della sua età. Guardarlo equivale un po' a guardarsi allo specchio: un promemoria silenzioso di come il tempo scivoli via, mentre noi restiamo qui a misurarne il cammino attraverso i ricordi.

martedì 21 luglio 2026

 Hand in Hand






On the station overpass where steel meets sky, she holds his tiny hand in hers, steady and warm. Trains rumble below like distant thunder, yet in her quiet grip he fears no height, no storm. Side by side they walk, forever safe in each other’s calm.

Paolo Driussi

lunedì 20 luglio 2026

 

Railway Bridge




Railway Bridge

We crossed the station overpass at dusk,

your hand in mine, the trains below us sighing.

Your coat against the iron grey,

your laughter brighter than the signal lights.

That overpass knew every secret that we shared,

every silly song and future dream.

Now I climb it carrying you in my heart,

yet still I feel you walking next to me.

The rails remember. So do I.



Paolo Driussi

 A Light That Lingers




Beyond the boundary of flying time,
your bright smile still comforts me.
You live in the steps of my every day,
like a light that lingers around,
guarded forever in the heart.
Paolo Driussi.

domenica 28 giugno 2026

 

De Toni è il bacio della morte di Renzi



L’aver nominato De Toni è il bacio della morte di Renzi - a meno che non sia una presa per il sedere raffinata. Renzi che spara il nome di Alberto Felice De Toni come possibile premier del centrosinistra è una di quelle mosse che sembrano studiate per far scappare voti. De Tonresta un nome locale e Renzi resta Renzi: per mezza sinistra è tossico puro .E qui entra in gioco Alessandro Venanzi, vicesindaco di Udine con le deleghe pesanti (commercio, turismo, attività produttive, grandi eventi, PNRR...). Immagino che Venanzi l’abbia presa con un mezzo sorriso amaro e un bel “ma vaff...”. Perché De Toni, pur di dormire sonni tranquilli, ha scaricato un sacco di roba proprio su di lui. In pratica De Toni fa il sindaco “in pectore” a livello nazionale (grazie al endorsement renziano), mentre Venanzi si tiene la gestione quotidiana della macchina comunale. Classico schema: uno sogna palazzi romani e premierato, l’altro si fa il mazzo su parcheggi, dehors, Pnrr e minacce di morte (che Venanzi ne ha pure ricevute di vere). Quindi sì, Renzi probabilmente ha appena regalato a De Toni un titolo da aspirante premier che a Udine farà alzare gli occhi al cielo, Perfetto mix di autolesionismo renziano e provincialismo che diventa nazionale. Chissà se Venanzi incassa in silenzio o prima o poi spara?



sabato 13 giugno 2026

 

Agosto 2000


Le persone care sono un patrimonio condiviso, come lo è la loro assenza. Quando ami tanto, rischi di dimenticarlo, e cominci a pensare che la vita che ti circonda non abbia più a che fare con loro, che siano roba tua, custodita in solitudine.

Ma noi abbiamo tante vite quante sono le persone che ci ricordano. E se perdiamo la terza dimensione, spesso continuiamo a viaggiare in modi sorprendenti, su sentieri emotivi inaspettati, attraverso la quarta: il tempo.


lunedì 1 giugno 2026

 June




Golden sun kisses the waking earth,
Days stretch long in honeyed light.
Roses blush and breezes play,
Fireflies dance at close of night
June, sweet June, summer’s bright debut.
Paolo Driussi.